Cosa si beve a Malaga?

Durante l’evento più importante dell’anno, la Feria di Malaga, sicuramente non mancheranno divertimento, balli, corride, mangiate ma soprattutto bevute. Ovviamente chi va in Spagna, la prima cosa che vuole provare è la Sangria, tipica bevanda spagnola preparata con vino rosso, zucchero, cannella, cointreau, chiodi di garofano e tanta tanta frutta. Un’alternativa alla sangria è il tinto di verano, molto simile, abbastanza dolce e poco alcolico.


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Durante l’estate, per rinfrescarsi, nelle città andaluse, specialmente Malaga e Siviglia, il tinto de verano è più diffuso della famosa e tipica sangria. Uno dei motivi potrebbe essere la semplicità con cui viene preparare. La potete proporre a casa quando arrivano degli amici o semplicemente se volete bere qualcosa di dissetante e fresco. Gli ingredienti sono:

  • Un litro di vino rosso;
  • Mezzo litro di gassosa;
  • Buccia di limone tagliata a rondelle;
  • Cubetti di ghiaccio.

Mi raccomando fate attenzione alle dosi, per fare un buon tinto de verano dovrete essere molto precisi. Una variante di questa bibita è il tinto con limón, dove al posto delle rondelle viene utilizzata la gassosa al gusto di limone.

Ma vediamo ora i vini tipici di Malaga, in modo tale da non trovarvi impreparati una volta arrivati nella stupenda Capitale della Costa del Sol.

  • Pedro Ximenez, è un vino dolce che si beve generalmente con torte, gelati e dolci. E’ prodotto con uve Pedro Ximenez, noto anche come PX, ovvero uva moscato che viene coltivato in diverse zone della Spagna. Ci sono differenti tipi di Pedro Ximenes, a seconda del grado di maturazione.
  • Vino Cartojal. Un vino molto dolce che viene consumato soprattutto durante la Feria di Malaga. Consigliato per un aperitivo, o anche accompagnato da dolci a base di frutta o torte.
  • Il Malaga è un vino passito sullo stile del più famoso Pedro Ximenez, accompagnato da uva Moscatel che lo rende meno dolce del vino PX; in base all’invecchiamento possiamo suddividere il Malaga in “Malaga fino a 2 anni”, “Malaga noble da 2 a 3 anni”, “Malaga anejo da 3 a 5 anni”.
  • Lacrimae Christi, è un vino a base di mosto ottenuto senza alcuna pressione meccanica, bensì con più di 2 anni di invecchiamento. Va servito tra i 18° ed i 20°.
  • Quitapenas Dry Villalba, è un vino secco, pallido con retrogusto di mela verde, 15°.
  • Moscatel, Gloria Bendita, ottimo vino dolce e concentrato, 15° con aroma che ricorda la frutta secca, specialmente le noci. Va consumato ad una temperatura che va dai 16 ai 18°.
  • Vino Manzanilla La Guita, delicato, persistente, elegante, con aroma di frutta fresca.

Infine non possiamo non parlare di una delle bibite più conosciute e consumate in Spagna, soprattutto durate le tapas. “Una caña por favor”. Tipica frase che sentirete nei tanti locali o taperie. La caña è un bicchiere di birra. Ma vediamo ora i tipi di “cerveza” che ci sono. Tra le più famose citiamo la Mahou,  birra tipica di Madrid. Ci sono diverse varianti: Mahou Cinco estrellas, la più forte, Mahou Classica, più leggera, Mahou Negra, Light e Shandy, mischiata con una bibita gassata al limone. Altre birre tipiche e sicuramente da provare sono la San Miguel, la birra spagnola più venduta al mondo e fabbricata a Barcellona, Estrella Galicia, Alhambra, prodotta a Granada; infatti il nome deriva dal meraviglioso Palazzo arabo della medesima città; Cruzcampo, prodotta a Siviglia, dove vi è il più alto tasso di consumo e la Estrella Damm, prodotta con ingredienti naturali al 100%.

Insomma come potete notare se avete sete e vi volete rinfrescare con qualcosa di buono avete un’ottima ed ampia scelta. Assaporate gli aromi dei diversi tipi di vino, la freschezza delle birre e la dolcezza della sangria e de tinto de verano.

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