Malaga: finalmente alla fase 2! Dopo un periodo nero, di incertezze e paure, Malaga si prepara alla fase 2. Malaga avanza nella de-escalation insieme a Granada.  Le restrizioni sulla mobilità si riducono un pò di più.

Si annuncia un giorno prima del previsto: Malaga entrerà nella fase 2 della de-escalation, verso la nuova normalità il prossimo lunedì. Lo ha annunciato giovedì pomeriggio Fernando Simón, direttore del Centro per il coordinamento di allerta ed emergenza sanitaria, accompagnato dal ministro Salvador Illa in una prima apparizione anticipata di 24 ore per annunciare i territori del paese che avanzeranno. Continua a leggere l’articolo “Malaga: finalmente alla fase 2!”.

Malaga: finalmente alla fase 2!

E sì, Malaga e Granada stanno avanzando per raggiungere il resto delle province andaluse grazie alla buona evoluzione dei loro dati. Un passo che implica la scomparsa delle fascia oraria per fare sport e camminare con i bambini; l’incremento dello spazio di apertura nei negozi; la possibilità di visitare case di cura e, tra l’altro, l’apertura di spiagge con una capacità limitata e una distanza di sicurezza tra i bagnanti di almeno due metri.

“Dobbiamo ancora stare molto attenti ed essere prudenti. Passare alla fase 2 non significa dimenticare le misure precauzionali”, ha detto Simón dopo aver specificato i territori che avanzeranno dalla fase 1.

Ciò significa che a partire da lunedì oltre 10 milioni di persone entreranno a far parte della fase 2. Complessivamente, quasi il 70% della popolazione spagnola sarà in grado di svolgere le attività incluse in questa fase, che ammontano a circa 32 milioni di spagnoli. Mentre altri 15 milioni continueranno nella fase I e circa 45.000, nella fase 3.

Il Ministro Illa ha ricordato che il processo di transizione verso una nuova fase si svolge a seguito del processo di co-governance stabilito. La decisione del passaggio di fase è stata adottata dopo gli incontri bilaterali che il Ministero della sanità ha tenuto con le rispettive comunità autonome. 

Tra ieri e oggi, il ministro ed il suo team hanno incontrato tecnici e consulenti di nove governi regionali. Illa ringrazia per “l’enorme lavoro che stanno svolgendo e la loro convinta collaborazione nell’adottare, nel processo di de-escalation, decisioni con il massimo grado di consenso “.

Secondo il ministro, le decisioni vengono prese sulla base di un’analisi quantitativa e qualitativa congiunta di diversi parametri da un punto di vista globale.

Ha ricordato che la Spagna è passata da tassi di contagio del virus di oltre il 30 percento ad una percentuale 30 volte inferiore, ma ha chiesto prudenza e responsabilità. “Il rischio di possibili ricadute esiste e, pertanto, la cautela è il massimo alleato”, ha sottolineato. Inoltre ha insistito sul fatto che la migliore ricetta per sconfiggere il virus è mantenere “un comportamento egualmente responsabile ed esemplare” come durante il confinamento. 

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